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U
- il, lo; articolo determinativo.
E. < lat. u(nus). Nu.
Uagnòn (a. nìnn)
- ragazzo, bambino;
- ragazzo di bottega.
E. prob. < lat. ganeo-onis il ragazzo che serviva nelle taverne. Ovvero corruzione dell'ar. walad(un) ragazzo. O ancora traslato semantico del fr. oignon chiasso: y avoir de l'oignon esserci del chiasso (dei ragazzini?).
Uagnùn: ragazzi, bambini;
Ualën (u/i)
- bovaro, mandriano.
E. < adatt. it. dis. gualano garzone < prov. galan lavoratore addetto alla cura e al governo degli animali.
Uardapàss (u/i)
- aspide.
P. es: u uardapàss addó arrìv addá t' lass: il serpe dove arriva (a morderti), là ti lascia...
E. lett. "guardapassi" o "guardiapassi" che guarda o è a guardia dei sentieri per dove si passa, o che guarda i tuoi passi prima di morderti.
Uardër (u/i)
- bastaio (fabbricante di basti).
E. < it. dis. bardaro fabbricante di bardature. Vard.
Uàtt (a. uattuàtt)
- di soppiatto, silenzioso, senza far rumore.
E. < it. quatto (lat. coactus) chinato e basso per celarsi (caduta di q iniziale).
Udènz
- ascolto.
P. es: no u dà udènz: non dargli retta/ascolto.
E. < lat. audentia ascolto > it. dotto udienza.
Uël
- uguale.
E. adatt. della corr. voce it. (caduta vocale iniziale e finale e gua > uë)
Uët
- cancello.
E. < it. guado nel significato di passaggio (it. ant. vado guado, passo).
Uìh!
- eccolo!
E. < lat. hui interiezione di meraviglia per huc in questo luogo.
Uìnn'l
- bindolo, arcolaio, strumento per fare matasse.
E. < it. guindolo (gui > ui, nd > nn). ted. winde naspo.
Ulm
- "senza bere"; si dice nel gioco di carte passatella "vëy ulm", chi rimane senza bere.
E. < it. olmo per allusione alla funzione dell'olmo quale semplice sostegno della vite...
Urná
- accudire le bestie.
E. corruzione del lat. gubernare > it. governare.
Ūrš
- orzo.
E. < it. dis. orgio (ğ > š) < lat. hordeum, della stessa radice horreum granaio o deposito di granaglie in genere.
Uss (s/p)
- osso.
P. es: la leng non tën uss, ma uss romp: la lingua non ha osso, ma rompe le ossa.
E. adatt. della corr. voce italiana.
Uttëv
- ricorrenza dell'ottavo giorno di una solennità. In tale giorno si ripeteva il "pic-nic", a base di frittate con sardine *allanùt" (appena nate quindi nude), negli stessi luoghi consacrati ai santi del paese (per es. a S. Lorenzo, a S. Giorgio, a S. Maria di Merino, ecc.).
E. < it: ottavo giorno (dopo la festa o ricorrenza).
Uùzzu! (a. maramé, sanğattëy)
- esclamazione che esprime riprovazione (usato come rafforzativo).
P. es: uùzzu e ke vr'vògn! Che vergogna! Uùzzu e ke škif! Che schifo!
E. < it. raro uccio misero, meschino. Ovvero < it. uggia < lat. odium odio.
ultimo aggiornamento: 02/2021
e-mail: franco.frascolla(at)gmail.com
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